Sabato 25 Giugno: Inaugurazione “Connessioni” – installazione artistica di Gloria Campriani

Sabato 25 giugno dalle ore 11.00 presso il Santa Chiara Lab di Siena (in via Via Valdimontone n° 1) l’associazione “USiena Alumni” in collaborazione con l’Università di Siena apre il suo Terzo Raduno con l’inaugurazione dell’installazione permanente “Connessioni” dell’artista Gloria Campriani introdotta dalla storica dell’arte Caterina Brutti e alla presenza del Rettore dellUniversità degli Studi di Siena, della Presidente dell’Associazione USiena Alumni e della comunità accademica.

L’artista, esponente della Fiber Art, per realizzare le sue opere di filo non utilizza nessun strumento tecnico eccetto l’uso delle mani e i suoi campi di ricerca si focalizzano sull’interazione fra individuo e gruppi.

Centro della sua ricerca è proprio questo, porre l’attenzione sulla capacità dei singoli individui di creare interazioni, come singoli frammenti  che necessitano di essere ricomposti, coesi e uniti per trovare una nuova integrità. Questo processo dovrà realizzarsi nella collaborazione, nella ricerca e nella sperimentazione.

Gloria Campriani

Opera di Gloria Campriani

“Connessioni”, l’installazione realizzata per questa occasione, si allinea a quest’idea, ossia al fatto che rimanere in contatto, confrontarsi su esperienze, competenze, opportunità, legarsi in qualche modo l’uno all’altro sia oggi essenziale per affrontare un mondo sempre più complesso, votato all’individualismo. E questi sono anche gli intenti con cui l’associazione degli Alumni dell’Università di Siena si è costituita. Nata per caso da un gruppo su Facebook nel 2014, questo gruppo di ex studenti ha deciso di organizzarsi e di creare una rete di condivisione tra chi ha studiato a Siena e chi ancora si sta formando in questo Ateneo. Chi ha già affrontato specifiche situazioni ha acquisito esperienza e conoscenze tali da poter aiutare chi ancora  deve attraversarle. Il contatto tra generazioni differenti permette inoltre uno scambio continuo utile a entrambe le parti.

In “Connessioni” si evidenzia tutto ciò. I singoli fili che s’incontrano e si scontrano, in continuo cambiamento, rappresentano la realtà il tessuto sociale o la rete sociale nella quale ci troviamo a vivere. La rete sociale che si viene a creare non è quindi che la rete delle relazioni che ognuno di noi tesse ogni giorno. Gli incontri mai casuali che facciamo ci permettono di crescere, di imparare a conoscere noi stessi e il mondo che ci circonda, sono il mezzo attraverso cui ci autodeterminiamo. “No man i s an island” scriveva John Donne, siamo parte di un tutto, di un habitat, di una nuova ritrovata integrità, di una rete. I legami che noi instauriamo sono il motore delle nostre esistenze, un bisogno vitale che arricchisce.

Gloria Campriani

Opera di Gloria Camprian

L’altro elemento essenziale dell’installazione sono gli alberi: i fili potevano essere tesi in qualsiasi altro luogo ma non avrebbero avuto lo stesso risultato. Per Gloria Campriani la natura è parte fondamentale di noi, creal’habitat in cui viviamo. In “Connessioni” gli alberi sono usati come sostegno, pilastro della rete che vi si è formata intorno; l’interazione tra arte e natura è simbiotica, il filo interagisce intimamente con i tronchi,  come l’ambiente che ci circonda influisce sulle nostre vite.  L’Opera permanente realizzata per il Santa Chiara Lab vivrà e si modificherà in relazione al luogo in cui si trova, rappresentando in concreto ciò che lo stesso “Lab” si è posto come mission: proporsi come luogo di dialogo multidisciplinare, un dialogo continuo quindi tra arte , natura e habitat. Un dialogo che invita ad aprirsi al mondo circostante, a relazionarsi con l’ambiente, a crescere, come l’Università insegna a fare.

Legami, quindi, che hanno portato e continuano a portare conoscenza, incontri, rapporti, vincoli e crescita. Legami che allo stesso tempo viaggiano veloci sui fili vitali delle connessioni, virtuali e non, che si espandono e crescono in un continuo divenire. Legami che partono e si intrecciano dai rami, dai tronchi degli alberi del giardino del Santa Chiara che metaforicamente simboleggiano l’Università e la città di Siena, origine e linfa vitale per il network USiena Alumni.

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